Ricordo di Renzo Davalli

Il 14 agosto è morto Renzo Davalli, Presidente Onorario di AIMAN, ci uniamo al cordoglio della famiglia ricordando il nostro collega più anziano. Renzo era nato nel 1930, ma nel 1959 a soli 29 anni, con Enrico Oliva, fece parte del gruppo di soci fondatori di A.I.MAN. La storia della sua vita si intreccia costantemente con le vicende dell’associazione.  Appena laureato si è subito occupato di manutenzione. Ingegnere impegnato nell’azienda petrolchimica, fu nel gruppo di pionieri che portarono in Italia i primi concetti di prevenzione e diagnostica. Con la doverosa eccezione della Marina Militare Italiana che fu l’avanguardia della manutenzione fin dal periodo fra le due guerre, in Italia, all’inizio degli anni ’60, solo le imprese appartenenti ai settori più critici (soprattutto per ragioni di sicurezza) investivano in manutenzione e Renzo fu comandato dalla sua azienda a seguire l’avventura di A.I.MAN. Allora A.I.MAN. si declinava come Associazione Italiana fra i tecnici di Manutenzione, a significare l’impegno “personale” di quel gruppo di appassionati che configuravano allora gli associati. Renzo ha attraversato quel periodo, ha vissuto l’epoca del “management scientifico”, la partecipazione di A.I.MAN. a EFNMS e il primo congresso Europeo a Parigi nel 1969, poi a Wiesbaden nel 1971, dove fu esposta per la prima volta la cosiddetta teoria della curva a “vasca da bagno”. Negli favolosi anni ’80 ha seguito l’evoluzione della petrolchimica italiana come responsabile centrale di manutenzione nel gruppo per il quale lavorava, ormai divenuto a dimensione europea. Nel 1984 Renzo partecipò al primo congresso mondiale di manutenzione che si tenne a Venezia dove incontrammo (Renzo ed io, ci eravamo conosciuti l’anno precedente) Seiiki Nakajima, il guru della manutenzione produttiva, il pensiero più innovativo degli ultimi trent’anni, ancor oggi di grande attualità. Poi arrivò il declino del settore petrolchimico italiano, Renzo andò in pensione e iniziò una collaborazione con la RDA assieme con Luciano Furlanetto. In quella occasione ebbi modo di lavorare spesso assieme a lui. Con Stefano Saraceno, Giuseppe Meneguzzo e Furlanetto, avviammo l’attività della “divisione manutenzione” di RDA. Avevamo un ufficio autonomo e tanta voglia di lavorare e divertirci con la manutenzione. Ai primi anni ’90 A.I.MAN. cambia pelle e diventa l’Associazione Italiana di Manutenzione, e Renzo, dopo qualche anno di assenza è di nuovo con noi. Per oltre un decennio assieme all’amico Meneguzzo fu il socio più attivo partecipando e organizzando convegni senza disdegnare il lavoro di squadra, necessario per far funzionare l’associazione. Lavoro che fin dalla sua fondazione è sempre e solo stato fatto da persone di buona volontà (ossia non retribuite). Sono anni nei quali A.I.MAN. è un po’ intorpidita, ma Renzo, implacabile, assicura quando necessario la rianimazione. E arriviamo al terzo millennio. Renzo è sempre in prima fila, questa volta come Presidente. Continua con passione in A.I.MAN. il lavoro iniziato nell’ormai lontano 1959, almeno fino all’estate dello scorso anno, prima di contrarre la “malattia”. Nel dicembre 2005 l’Assemblea Annuale A.I.MAN. lo elegge Presidente Onorario, Renzo partecipa con una lettera ai soci, è l’ultima sua “apparizione” pubblica.

 

Grazie Renzo!.

Ancona, 14 Agosto 2006
Maurizio Cattaneo
Relazione del Presidente A.I.MAN.

Nel corso dei lavori, è stato assegnato il “4° premio A.I.MAN.” alla tesi dell’Ing. Costantino Di Iorio, dal titolo “la manutenzione stradale e la sicurezza” e l’attestato di “menzione di merito” alla tesi dell’Ing. Orlando Borgia, dal titolo “Miglioramento dell’Affidabilità di un sottosistema dell’ETR. 500 PLT tramite un sistema diagnostico: analisi tecnico-economica”.

  Relazione del Presidente dell'A.I.MAN.