Daniele Saccardi, Luciano Furlanetto, Lorenzo Fedele - Progettare e gestire la Manutenzione

Editore McGraw-Hill, collana di istruzione scientifica – Milano 2004 – prezzo di copertina € 27 - pp. 390

Non è facile scrivere un libro sulla manutenzione senza correre il rischio di ripetersi. Luciano Furlanetto ha dato in questo senso un grosso contributo alla letteratura manutentiva italiana scrivendo fin dall’inizio degli anni settanta una decina di libri. Questa volta con il”professore” Lorenzo Fedele e il “giovane” Daniele Saccardi, ha puntato sugli aspetti progettuali e metodologici.

Gli autori hanno scansato abilmente origini e sviluppi organizzativi, per arrivare rapidamente al cuore della Manutenzione che vede nell’affidabilità il suo motivo conduttore.

Un testo stringato e puntuale che, con un occhio indulgente verso le norme UNI e un altro orientato ai metodi “made in USA”, ha saputo descrivere esaurientemente i principali strumenti per la progettazione della manutenzione comprendendo anche considerazioni sulla statistica e su alcuni metodi molto usati nella progettazione di impianti.

La trattazione è evidentemente mirata a quelle categorie di impresa dove la manutenzione è in qualche modo prevedibile e con una decisa prevalenza della “preventiva” sulla “incidentale”, dove quindi l’uso dei “metodi manutentivi” porta rilevanti vantaggi sia economici sia prestazionali.

Il libro offre un punto di vista “tecnicistico” che è complementare e in qualche caso si oppone all’approccio umanistico e “motivazionale” a cui ci aveva abituato la “scuola giapponese” (in particolare con Nakajima, la manutenzione produttiva e l’automanutenzione), più orientato, però, alle mutevoli esigenze dell’industria manifatturiera.

Completano l’esame dei metodi di progettazione una appendice dedicata alla diagnostica tecnica, con particolare attenzione all’analisi delle vibrazioni e degli oli, e tre “casi di studio”.

La semplicità della trattazione e la completezza degli argomenti, la cura per gli aspetti didattici, ne fanno un testo interessante per i gli ormai numerosi corsi e master universitari dedicati alla manutenzione.

Maurizio Cattaneo